Prevalenza del Foro Iniziale nella Liquidazione Controllata Familiare
Il Tribunale di Padova, con la sentenza dell’11 dicembre 2024, ha affrontato un tema cruciale in materia di liquidazione controllata familiare, concentrandosi sulla competenza territoriale nelle situazioni di sovraindebitamento.
Ai sensi dell’art. 66 del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII), quando il sovraindebitamento coinvolge più membri di una stessa famiglia, la procedura deve essere unitaria. In questo contesto, il tribunale ha stabilito che il foro preventivamente adito prevale sugli altri potenzialmente competenti, ritenendo che l’unicità della procedura familiare sia prioritaria rispetto alla diversità delle residenze dei debitori.Questo principio di coordinamento mira a semplificare il procedimento, evitando frammentazioni che rischierebbero di comprometterne l’efficacia. La prevalenza del primo foro adito tutela sia la rapidità della gestione della crisi che la coerenza dell’approccio verso l’intero nucleo familiare.
La decisione sottolinea come il sistema del sovraindebitamento debba adattarsi alle specificità delle famiglie, bilanciando la tutela dei debitori con l’efficienza procedurale. Essa rafforza il ruolo del CCII come strumento per una gestione sostenibile delle crisi economiche, specialmente nei casi di maggiore fragilità.
Questa pronuncia, destinata a diventare un punto di riferimento, promuove un approccio flessibile e armonico per le procedure familiari, garantendo soluzioni eque ed efficaci per le famiglie in difficoltà.

La Corte ha ribadito che i creditori con privilegi, come pegno o ipoteca, non vengono considerati nel calcolo delle maggioranze necessarie per approvare l’accordo se è previsto il loro pagamento completo. Se invece non ricevono il pagamento integrale, devono comunque ottenere un importo pari almeno al valore del bene ipotecato, come determinato dagli organismi di composizione della crisi.
1. Violazioni reiterate del codice della strada: il debitore aveva commesso numerose infrazioni che avevano comportato sanzioni amministrative mai onorate.